Un Europeo… ad Helsinki

Iniziamo il nostro viaggio in giro per l’Europa dalla Finlandia, uno dei paese più a nord dell’Unione.

Arrivare ad Helsinki per un cittadino europeo è abbastanza facile, poiché questo dovrà avere con sé solamente un documento valido: carta d’identità o passaporto. Per i primi tre mesi di residenza sul suolo finnico non ci sarà bisogno di espletare nessuna formalità, se invece ci si volesse stanziare per più tempo sulla terra di origine di Babbo Natale si dovranno seguire alcune pratiche.

Per i soggiorni fino ad un anno:

  1. ci si dovrà registrare presso il Servizio finlandese di immigrazione entro 90 giorni, oppure usare la piattaforma in line EnterFinland
  2. si dovrà poi dichiarare la propria residenza presso il dipartimento di polizia competente e richiedere un verokortti, una carta fiscale che permetterà l’identificazione.

Se il soggiorno si dovesse  estendere per un periodo superiore all’anno si dovrà richiedere il codice fiscale presso l’ufficio delle imposte ed iscriversi nel maistraatti – registro della popolazione locale.

Tra i requisiti da possedere quando si arriva in Finlandia c’è sicuramente la lingua, sono due le lingue ufficiali del paese: finlandese e svedese. 

A livello nazionale sono previsti dei corsi di lingua finlandese per adulti, al fine di favorire l’integrazione degli immigrati, ma anche alcune organizzazioni di lavoratori organizzano corsi di finnico per i dipendenti. Sarebbe preferibile anche la conoscenza dello svedese, poiché questo è parlato in alcune aree del paese e potrebbe aiutare anche sul luogo di lavoro, anche in questo caso vengono organizzati anche corsi per adulti.

L’adesione alla Comunità europea ha standardizzato i diritti dei lavoratori, infatti, anche qui troviamo il rispetto della contrattazione collettiva, il diritto ad un ambiente di lavoro salubre, la possibilità di aderire ad un sindacato, d’altra parte questo sarà obbligato a rispettare gli ordini di lavoro, mantenere eventuali segrete professionali.

Per ulteriori consigli o approfondimenti rimandiamo a:

Se ti è piaciuto seguici anche su:

natiprecari

NatiPrecari ancor prima di essere un blog di approfondimento ed progetto editoriale è un dialogo. Un dialogo costante ed in continuo divenire su un mondo, quello del lavoro, all'interno del quale la precarietà (così come il caos) la fa ormai da padrone. Ed è proprio per la costante evoluzione di questo mondo e dei suoi protagonisti, i giovani, che ogni parola, ogni voce, ogni singola storia che noi raccogliamo ha il dovere, oltre che l'obiettivo primario, di portare alla luce questa condizione che è sotto gli occhi di tutti ma che, nonostante ciò, fatica ancora ad essere presa in reale considerazione. Ebbene sì, siamo Nati Precari ma non molliamo la presa! La speranza è di riuscire a mettere a frutto i nostri anni di studio, le nostre inclinazioni, le nostre esperienze, le nostre competenze, e a realizzare i nostri sogni. Come quello di avere un lavoro degno di essere definito tale!

Ti potrebbe interessare anche...

Continua a segurci su