1,56 euro l’ora e poi? E poi, c’era una volta l’estate italiana

“Parcheggi abusivi

Applausi abusivi

Villette abusive

Abusi sessuali abusivi

Tanta voglia di ricominciare, abusiva”

Tanta voglia di ricominciare abusiva, così cantavano gli Elio e le storie tese a Sanremo 1996, 25 anni eppure sembrerebbe una canzone contemporanea. La stagione estiva ha scoperto il velo di Maya delle irregolarità nelle assunzioni degli stagionali del settore turismo. Il dito da parte di alcuni imprenditori è stato puntato verso le sovvenzioni statati ai disoccupati, ma è solo questo?

Il Covid ha dilaniato l’economia italiana, che alle soglie dell’estate cerca di ripartire, e per farlo ha chiamato a raccolta i diversi interpreti del settore dell’accoglienza turistica: camerieri, barman, cuochi, pizzaioli e altro ma non tutti hanno risposto presente.

C’è chi ha deciso di cercare la fortuna oltre i confini del paese, chi sceglie di non accettare un compenso part time a fronte di un lavoro full time, se non oltre, e chi non accetta il nero.

Irregolarità o parafrasando gli “Elio e le storie tese” abusivismo contrattuale. Se l’irregolarità per alcuni potrebbe sembrare la cura più veloce per la malattia della crisi economica, dall’altra si rivela essere un lento veleno che non uccide oggi ma lo farà domani. Ricordarsi ora degli imprenditori che si lamentavano dei bassi ristori, proporzionali al fatturato dichiarato, aiuta a capire come non sia il Covid ad aver causato questa situazione ma si tratti a tutti gli effetti della scoperta dell’acqua calda.

Le prossime aperture aumenteranno il lavoro necessario, alcuni vedono in questo qualcosa di positivo dopo mesi di magra, ma non si può pensare di sfruttare altri per trarre un profitto.

Quello che segue è un calcolo puramente esemplificativo effettuato partendo dalle stime della Fipe, federazione italiana esercizi pubblici, che stima in 300 euro la paga mensile per i ragazzi impiegati nel settore del turismo. Se si ipotizza la suddetta paga e come monte ore 192 ore al mese, un full time, equivalenti ad 8 ore al giorno per 6 giorni lavorativi, si arriva ad un compenso orario di 1,56 euro circa, se da full time si passa a part time invece si arriva a 3,12 euro l’ora, ovviamente senza straordinari e sperando che oltre alle 8 ore ci sia un’ora di pausa.

Oltre la voce busta paga ci sarebbe da considerare anche quella relativa alla copertura assicurativa ma questo è un altro conto.

Voi lavorereste come cameriere, cuoco, pizzaiolo, barman o altro per 1,56 l’ora?

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NatiPrecari ancor prima di essere un blog di approfondimento ed progetto editoriale è un dialogo. Un dialogo costante ed in continuo divenire su un mondo, quello del lavoro, all'interno del quale la precarietà (così come il caos) la fa ormai da padrone. Ed è proprio per la costante evoluzione di questo mondo e dei suoi protagonisti, i giovani, che ogni parola, ogni voce, ogni singola storia che noi raccogliamo ha il dovere, oltre che l'obiettivo primario, di portare alla luce questa condizione che è sotto gli occhi di tutti ma che, nonostante ciò, fatica ancora ad essere presa in reale considerazione. Ebbene sì, siamo Nati Precari ma non molliamo la presa! La speranza è di riuscire a mettere a frutto i nostri anni di studio, le nostre inclinazioni, le nostre esperienze, le nostre competenze, e a realizzare i nostri sogni. Come quello di avere un lavoro degno di essere definito tale!

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