Da Sanremo a Sanprecario è un attimo. Ecco i nomi in gara per l’edizione 2022

L’Italia e la musica un binomio inscindibile. Con il nostro personalissimo festival Sanprecario 2022 abbiamo dato spazio a tutta una serie di canzoni sul complesso mondo del lavoro

Per la nuova edizione di Sanprecario, NatiPrecari vi propone un “controfestival” così ricco di nuove proposte e big della canzone italiana da far invidia al festival messo a punto da Amadeus. In questa edizione del nostro “festival” si sfideranno cantanti e canzoni molto diverse tra loro.

Se Dalla cantava la storia dell’Operaio Gerolamo, mentre Jannacci si è soffermato su Vincenzina e la fabbrica anche cantanti più moderni non hanno abbandonato il lavoro come focus delle proprie canzoni. MY$$ Keta con la sua Rider Bitch porta una tematiche che ancora oggi è al centro di molte discussioni: i rider.

Se poco tempo fa ha fatto storcere il naso a molti la richiesta di inviare una propria foto in costume da bagno allegata al CV, di questo già ne cantava Carmen Consoli con A.A.A. cercasi. La musica spesso non fa altro che precorrere i tempi, anticipando cose che non vorremmo che si realizzassero. In quest’ottica si possono vedere le canzoni di Ligabue e Caparezza: rispettivamente “Non ho che te” ed “Eroe“.

Quest’anno vi proporremo 27 titoli tra cui scegliere per eleggere la canzone che secondo voi è la più rappresentativa per la tematica del lavoro. Votare è semplice, vi basterà seguire le nostre storie Instagram durante le serate del Festival di Sanremo.

La playlist la potrete poi ascoltare per intero sul nostro profilo Spotify.

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NatiPrecari ancor prima di essere un blog di approfondimento ed progetto editoriale è un dialogo. Un dialogo costante ed in continuo divenire su un mondo, quello del lavoro, all'interno del quale la precarietà (così come il caos) la fa ormai da padrone. Ed è proprio per la costante evoluzione di questo mondo e dei suoi protagonisti, i giovani, che ogni parola, ogni voce, ogni singola storia che noi raccogliamo ha il dovere, oltre che l'obiettivo primario, di portare alla luce questa condizione che è sotto gli occhi di tutti ma che, nonostante ciò, fatica ancora ad essere presa in reale considerazione. Ebbene sì, siamo Nati Precari ma non molliamo la presa! La speranza è di riuscire a mettere a frutto i nostri anni di studio, le nostre inclinazioni, le nostre esperienze, le nostre competenze, e a realizzare i nostri sogni. Come quello di avere un lavoro degno di essere definito tale!

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