Parlamento Europeo: “No a stage e apprendistato sottopagati”

L’8 ottobre 2020 il Parlamento Europeo ha votato, con 574 voti positivi su 694 , a favore della risoluzione sulla Garanzia per i Giovani, ma su cosa si è votato?

Nel testo approvato al punto n°13 viene detto esplicitamente che:Il Parlamento Europeo [ndr] “condanna la pratica degli stage, dei tirocini e degli apprendistati non retribuiti, che costituisce una forma di sfruttamento del lavoro dei giovani e una violazione dei loro diritti”.

Questo è il cuore della risoluzione, il punto di partenza per comprendere tutto il testo. 

Tra i “visti” e i “considerando” troviamo tutti quelle misure che sono state adottate negli anni per favorire l’occupazione giovanile, che sono poi le basi su cui costruire la nuova normativa. 

Nel punto 1 viene invitata la Commissione europea a porre in essere uno strumento vincolante per far sì che queste misure siano obbligatorie per gli Stati membri.

La lotta alla disoccupazione giovanile, secondo il Parlamento,  deve mirare a  “colmare le lacune dell’approccio precedente, basato sull’occupabilità, e deve essere concepita come un percorso volto a garantire, entro un lasso di tempo ragionevole, posti di lavoro di qualità e permanenti per tutti i giovani interessati” viene inoltro chiarito che  “la garanzia per i giovani non dovrebbe istituzionalizzare il lavoro precario tra i giovani, in particolare attraverso uno status atipico che conduce a salari estremamente bassi”.

Il documento pone l’accento sul fatto che le misure attualmente in atto, se da una parte garantiscono un’occupazione giovanile dall’altro la pongono come un’occupazione sotto pagata.

L’approvazione della Risoluzione è un inizio la strada per un’Europa dei popoli e non solo economica è lunga e non agevole, ma un passo dopo l’altro che finisce una maratona.

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