Lauree abilitanti e mondo del lavoro: istruzioni per l’uso

La laurea, molto spesso non è la fine di un percorso, ma l’inizio di un viaggio molto più ampio: il lavoro. Ora si parla di lauree abilitanti, ma di cosa si tratta?

Tra dire e fare c’è però di mezzo l’Esame di Stato. Incubo, ostacolo, o passaggio obbligato: usate la terminologia che preferite, ma l’esame di stato è quello che differenzia, attualmente, una soggetto abilitato ad una determinata professione e un altro che ha soltanto una laurea attinente quella materia.

Avvocati, psicologi, medici, ingegneri, veterinari e tanti altri: è lungo, infatti, l’elenco delle professioni che richiedono un ulteriore passaggio dopo la laurea per essere abilitati, tuttavia entro fine anno tutto questo potrebbe cambiare. Davvero? Sì!

Il 4 maggio scadrà, infatti, il termine per presentare le modifiche al disegno di legge sulle lauree abilitanti. Entro la  fine dell’anno – qualora passasse il disegno di legge – le lauree a ciclo unico potrebbero velocizzare i tempi per l’accesso degli studenti universitari al mondo del lavoro- Sogno o realtà? Per il momento si è in attesa!

Per ora le uniche che diventerebbero immediatamente abilitanti sarebbero le lauree in Odontoiatria, Farmacia, Veterinaria, Psicologia e quelle per l’esercizio delle professioni di geometra, agrotecnico, perito agrario e industriale! Con il solo superamento degli esami finali e il percorso di tirocinio gli studenti sarebbero così abilitati all’esercizio della professione.

Sarà poi prevista una disciplina transitoria per coloro che si sono già laureati, sulla base di ordinamenti didattici non abilitanti, sarà permesso a chi è già laureato di ottenere l’abilitazione svolgendo un tirocinio pratico-valutativo.

Al momento sarebbero escluse alcune categorie come gli avvocati, notai e commercialisti. Sarebbero poi prevista la possibilità -sempre su richiesta degli ordini – di abilitare alcune lauree come quelle per tecnologo alimentare, dottore agronomo e forestale, ma anche biologo, chimico, geologo pianificatore, paesaggista e conservatore, assistente sociale.

A breve l’intero asset dell’istruzione universitaria potrebbe essere stravolto, consentendo un passaggio più veloce tra i banchi dell’università al mondo del lavoro, sarà la volta buona?

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