La classe operaia va in paradiso

#VisioniPrecarie ? vi propone “La classe operaia va in paradiso” di Elio Petri uscito nel 1971.

È un film che ha quasi 50 anni, e per fortuna, anche se solo in parte, quello che è nella pellicola resta nella pellicola. Ludovica Massa, il protagonista, ha 31 anni e due famiglie da mantenere, è un operaio e sta per vivere sulla sua pelle il cambiamento del mondo del lavoro degli anni 70.

In parte “Tempi moderni”, per la tematica dell’alienazione lavorativa, in parte “Ovo sodo” per quell’aspetto realistico che il regista riesce a dare, il film parla di una storia qualsiasi, di quelle che non finiscono sui giornali, ma che ci scorrono vicine ogni giorno.

Il protagonista si trova a camminare su tutto il filo della realtà lavorativa, passando dal lato della stabilità a quello della disoccupazione per poi tornare al punto di partenza, il tutto non senza quel senso di vuota che si prova camminando su una corda con sotto il vuoto.

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NatiPrecari ancor prima di essere un blog di approfondimento ed progetto editoriale è un dialogo. Un dialogo costante ed in continuo divenire su un mondo, quello del lavoro, all'interno del quale la precarietà (così come il caos) la fa ormai da padrone. Ed è proprio per la costante evoluzione di questo mondo e dei suoi protagonisti, i giovani, che ogni parola, ogni voce, ogni singola storia che noi raccogliamo ha il dovere, oltre che l'obiettivo primario, di portare alla luce questa condizione che è sotto gli occhi di tutti ma che, nonostante ciò, fatica ancora ad essere presa in reale considerazione. Ebbene sì, siamo Nati Precari ma non molliamo la presa! La speranza è di riuscire a mettere a frutto i nostri anni di studio, le nostre inclinazioni, le nostre esperienze, le nostre competenze, e a realizzare i nostri sogni. Come quello di avere un lavoro degno di essere definito tale!

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