Europei… ma non solo quando si parla di calcio

Si parla di  Europei di calcio e in questi giorni si è tornati a parlare di Europa, anche se è quella che rincorre un pallone, ma cosa significa Europa quando si parla di lavoro?

Europa è un contenitore di diritti, che sono talmente importanti che i singoli Stati membri rinunciano ad una parte dei loro poteri pur di poter farne parte,  in Italia ciò avviene con l’art.11 della Costituzione.

L’Unione Europea mira ad assicurare una serie di diritti minimi, che riguardano gli aspetti fondamentali della vita lavorativa di ogni singolo cittadino, tra questi troviamo:

  • la salute e la sicurezza sul lavoro
  • le pari opportunità tra i sessi
  • la tutela contro qualsiasi forma di discriminazione
  • il diritto al lavoro

Per riuscire ad assicurare uno standard minimo l’Unione adotta Direttive che i paesi membri recepiscono nel diritto nazionale. Laddove un giudice di Stato membro dovesse avere dubbi sull’applicazione delle Direttive sarà compito della Corte di Giustizia Europea risolvere il quesito, per armonizzare la disciplina comunitaria.

È grazie all’Europa e all’accordo di  Schengen, firmato il 14 giugno 1985, che è permessa la libera circolazione di lavoratori all’interno dei paesi membri, senza possibilità di limitazioni. Un cittadino comunitario può lavorare in qualsiasi stato con gli stessi diritti di un cittadino nato in quello stato. I concorsi pubblici dei diversi stati sono aperti a tutti i cittadini della Comunità Europea, come è libera anche la circolazione per la ricerca e lo studio.

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