Due giorni, una notte

VisioniPrecarie vi “Due giorni, una notte” del 2014 di Jean-Pierre e Luc Dardenne, con Marion Cotillard nelle vesti della protagonista.

Il film ci mostra un mondo del #lavoro difficile e senza scampo. La partenza è cruenta, Sandra – la protagonista – torna a lavoro dopo essersi curata per una depressione, qui scopre che il datore di lavoro ha riorganizzato l’azienda, dando ai suoi colleghi i suoi compiti.

Formalmente è licenziata, ma per convalidare il tutto serve il voto favorevole dei colleghi. Il datore di lavoro offre a tutti un bonus di 1000 euro, la prima votazione vede Sandra fuori.

Poi però le cose cambiano e ha una seconda votazione. Ha quindi due giorni e una notte per convincere i colleghi a votare di farla restare.

È una guerra tra poveri, a vincere in ogni caso è il datore di lavoro, sicuri che non possa essere una fotografia della realtà?

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NatiPrecari ancor prima di essere un blog di approfondimento ed progetto editoriale è un dialogo. Un dialogo costante ed in continuo divenire su un mondo, quello del lavoro, all'interno del quale la precarietà (così come il caos) la fa ormai da padrone. Ed è proprio per la costante evoluzione di questo mondo e dei suoi protagonisti, i giovani, che ogni parola, ogni voce, ogni singola storia che noi raccogliamo ha il dovere, oltre che l'obiettivo primario, di portare alla luce questa condizione che è sotto gli occhi di tutti ma che, nonostante ciò, fatica ancora ad essere presa in reale considerazione. Ebbene sì, siamo Nati Precari ma non molliamo la presa! La speranza è di riuscire a mettere a frutto i nostri anni di studio, le nostre inclinazioni, le nostre esperienze, le nostre competenze, e a realizzare i nostri sogni. Come quello di avere un lavoro degno di essere definito tale!

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