Congedo di paternità: per il 2021 si passa a 10 giorni, ma in Italia c’è ancora molto da fare

Novità per il congedo di paternità! Per quest’anno si passa da 7 a 10 giorni di astensione dal lavoro per i neopapà. Il congedo di paternità deve essere utilizzato nei primi cinque mesi di vita del neonato ed è retribuito al 100 per cento. Nonostante questo cambiamento, le disparità restano.

Sui giorni che un padre può assentarsi dal lavoro per restare vicino alla figlia o al figlio appena nata/o l’Italia deve ancora lavorarci ancora un po’ sopra. Nonostante si sia passati a 10 giorni, tale risultato non è altro che il raggiungimento di uno standard minimo previsto da una direttiva europea.

Va ricordato che in Italia il congedo di paternità è stato introdotto in via sperimentale dalla L. n. 92/2012, ed è stato poi, nel tempo, oggetto di tantissime proroghe. Si è passati dai 5 giorni di astensione obbligatoria del 2019, ai 7 del 2020, fino agli attuali 10 per il 2021 per le nascite/adozioni avvenute dal 1° gennaio 2021. A questi se ne aggiunge un ulteriore giorno in sostituzione della madre, in relazione al periodo di astensione obbligatoria spettante a quest’ultima. Durante il congedo, va poi ricordato, che il papà ha diritto a ricevere in busta paga il 100% dell’intera retribuzione.

Situazione ben diversa nel resto d’Europa, infatti, oltralpe in Francia dal prossimo luglio  i neo papà potranno passare circa un mese con i propri bebè, più precisamente si tratterà di tre giorni a carico del datore di lavoro e 25 a carico della Previdenza Sociale, si parla ancora di congedo facoltativo ma il Governo dovrebbe rendere il tutto obbligatorio.

Più florida è sicuramente la situazione dei paesi nordici, infatti, in Danimarca i neo genitori hanno diritto a 52 settimane, cioè 1 anno, di congedo retribuito, 2 concesse ai neo papà, 14 alle neo mamme mentre le restanti possono essere divise a seconda delle necessità tra i due genitori. In Svezia sono previsti 240 giorni, 8 mesi, a genitore, che possono essere estesi fino a 18 mesi, se questi rinuncia alla retribuzione.

Nella penisola iberica in Spagna dal 2017 il congedo di paternità è stato aumentato da 13 giorni a 4 settimane, mentre in Portogallo non c’è nessuna differenza tra congedo di paternità e maternità, entrambi i genitori possono scegliere se stare a riposo 120 giorni con paga al 100% oppure 150 con paga all’80%.

 

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NatiPrecari ancor prima di essere un blog di approfondimento ed progetto editoriale è un dialogo. Un dialogo costante ed in continuo divenire su un mondo, quello del lavoro, all'interno del quale la precarietà (così come il caos) la fa ormai da padrone. Ed è proprio per la costante evoluzione di questo mondo e dei suoi protagonisti, i giovani, che ogni parola, ogni voce, ogni singola storia che noi raccogliamo ha il dovere, oltre che l'obiettivo primario, di portare alla luce questa condizione che è sotto gli occhi di tutti ma che, nonostante ciò, fatica ancora ad essere presa in reale considerazione. Ebbene sì, siamo Nati Precari ma non molliamo la presa! La speranza è di riuscire a mettere a frutto i nostri anni di studio, le nostre inclinazioni, le nostre esperienze, le nostre competenze, e a realizzare i nostri sogni. Come quello di avere un lavoro degno di essere definito tale!

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